espansione residenziale a bassa densità

Lo studio analizza un modello di sviluppo residenziale a bassa densità contestualizzandolo e proponendolo per le aree di nuova edificazione individuate dal PSC del Comune di Medolla. Il nuovo strumento urbanistico identifica gli ambiti di sviluppo del piccolo centro nell’arco dei prossimi quindici anni in una serie di aree oggi ai margini del tessuto urbanizzato.  La trasformazione interesserà prevalentemente stralci di territorio agricolo, per cui il Piano stabilisce una capacità insediativa potenziale bassa, che non consente di immaginare una crescita dell’urbanizzato in continuità con i tessuti più consolidati e compatti del nucleo abitato attuale. In tali aree l’edificato esistente presenta alcuni dei caratteri ricorrenti dell’urbanizzato diffuso, con filamenti di case singole su lotto, attestate lungo le principali radiali uscenti del centro abitato che isolano porzioni di territorio agricolo dove sopravvivono elevate qualità ambientali.

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modellazione acquedotto piacenza

E’ stato  implementato un modello matematico della rete acquedottistica di Piacenza che comprende tutte le tubazioni presenti, i consumi idrici di ogni utenze collegata all’acquedotto e i pozzi che alimentano la rete.

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stima potenziale biomasse

Definizione delle potenzialità energetiche del territorio piacentino da biomasse agroforestali: valutazione degli impatti sul sistema naturale forestale e sulle opportunità di produzione energetica da fonti alternative ai combustibili fossili.

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riutilizzo reflui

Studio di fattibilità per il riutilizzo delle acque reflue provenienti dal depuratore di Piacenza per uso irriguo

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Ozono

Lo studio svolto è stato finalizzato alla progettazione di un sistema per la potabilizzazione dell’acqua basato sulla tecnologia dell’ozonizzazione , adatto ad essere applicato a contesti del sud del mondo: piccole comunità, missioni umanitarie, scuole, ospedali, campi profughi , situazioni di emergenza.
L’obiettivo è stato quello di trovare soluzioni tecnologiche di dimensioni ridotte, facilmente trasportabili e di costo contenuto per facilitarne la piu’ ampia diffusione possibile.
La soluzione individuata si traduce in un box di volume pari a quello di 4 bottiglie d’acqua. Esso permette però in una sola ora di rendere potabile l’equivalente di 60 bottiglie d’acqua ed è alimentabile attraverso un pannello fotovoltaico o un generatore di corrente a manovella ed ha un costo di produzione inferiore ai 100 €.

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