micro spazi-macro luoghi

Il progetto per la riqualificazione del centro storico di Teramo, prima che un disegno dettagliato di pavimento e arredo urbano, prevede la messa in campo nei luoghi pubblici di una costellazione di piccoli dispositivi spaziali interrelati tra loro a costituire una rete di itinerari possibili: un sistema aperto, riorganizzabile e implementabile. Questi dispositivi, con la loro capacità di innescare forme di socialità e di incoraggiare la vita collettiva in città, sono immessi in linee di sviluppo ampie sul territorio e sono volti a definire nel loro disporsi negli specifici spazi aperti del tessuto urbano i caratteri puntuali, paesaggistici ed architettonici, dei luoghi in trasformazione. Essi hanno un funzionamento autonomo, una logica insediativa propria e una peculiare modalità di produzione/finanziamento; ciascuno di essi lavora però entro una delle tre logiche complessive. – scienza, natura, cultura – che costituiscono i tre orizzonti privilegiati di promozione e di sviluppo futuro della città di Teramo. Le eccellenze nel campo della ricerca e il nuovo polo del Parco della Scienza, le risorse del territorio e le emergenze ambientali, la rete universitaria, il patrimonio storico artistico e il programma di attività culturali costituiscono lo sfondo entro cui i dispositivi si inseriscono e innescano nuove relazioni.

All’interno del team di progetto mi sono principalmente occupato del design e della progettazione dei dispositivi, della stima economica relativa alla loro realizzazione e dell’analisi preliminare di sostenibilità ambientale ed economica dell’intervento.

Tipologia progetto: Progetto di concorso

Gruppo di progettazione:

Andrea De Matteis http://www.andreadematteis.it/

Federico Zanfi http://www.federicozanfistudio.it/

Chiara Borghini