espansione residenziale a bassa densità

Lo studio analizza un modello di sviluppo residenziale a bassa densità contestualizzandolo e proponendolo per le aree di nuova edificazione individuate dal PSC del Comune di Medolla. Il nuovo strumento urbanistico identifica gli ambiti di sviluppo del piccolo centro nell’arco dei prossimi quindici anni in una serie di aree oggi ai margini del tessuto urbanizzato.  La trasformazione interesserà prevalentemente stralci di territorio agricolo, per cui il Piano stabilisce una capacità insediativa potenziale bassa, che non consente di immaginare una crescita dell’urbanizzato in continuità con i tessuti più consolidati e compatti del nucleo abitato attuale. In tali aree l’edificato esistente presenta alcuni dei caratteri ricorrenti dell’urbanizzato diffuso, con filamenti di case singole su lotto, attestate lungo le principali radiali uscenti del centro abitato che isolano porzioni di territorio agricolo dove sopravvivono elevate qualità ambientali.

Questi grandi “isolati” di natura sono assunti nella proposta progettuale analizzata come infrastrutture “deboli” per una diversa modalità insediativa rurale: non si sostituiscono alla strada, ma offrono l’opportunità di ridurre al minimo le connessioni con le reti tecnologiche esistenti e di organizzare l’insediamento secondo un progetto di suolo che riduce i sistemi ambientali discontinui o frammentati.

L’ipotesi progettuale individuata vede come elemento principale del nuovo insediamento un pontile attrezzato che garantisce un collegamento pubblico tra la rete viaria esistente e la fascia naturalistica, oltre che con la nuova rete di mobilità morbida e il sistema delle acque di superficie. Lungo il pontile si attestano i nuovi nuclei residenziali, collegati ad esso mediante moduli di autorimesse private e spazi collettivi. Il pontile è anche un elemento tecnologico, a cui si agganciano le dotazioni impiantistiche e naturalistiche necessarie al nuovo insediamento, e che contiene tutte le canalizzazioni ad esse collegate.

Il principio assunto per la definizione dei sistemi tencologici ed energetici del nuovo insediamento è stato quello di privilegiare l’utilizzo della natura e dei sistemi ambientali – vegetazione, acque di superficie, corridoi ecologici, sole – come una trama infrastrutturale alternativa alla rete infrastrutturale tradizionale, in grado di guidare lo sviluppo dei nuovi insediamenti verso soluzioni progressivamente “off grid”.

Si sono dunque analizzati sistemi tecnologici ed energetici in buona parte indipendenti dalle tradizionali reti pubbliche che non sovvracarichino il sistema infrastrutturale esistente e che dunque riducano i costi di urbanizzazione per i privati e gli oneri di manutenzione per l’ente pubblico.

I sistemi tecnologici ed energetici sono centralizzati e condivisi permettendo così di ottenere una maggiore efficienza sia dal punto di vista tecnico-funzionale che da quello economico nella la fase di realizzazione e di gestione. Inoltre, il modello centralizzato, crea i presupposti per la presenza di un soggetto esterno, un’ESCO, che realizzi e gestisca gli impianti. Il residente, attraverso il pagamento di un canone, avrebbe garantita la fornitura energetica e potrebbe riscattare gli stessi dopo un certo numero di anni.

E’ stata svolta un’analisi per individuare le soluzioni tecnologiche più efficienti ed un dimensionamento preliminare per il sistema di fitodepurazione, solare termico, fotovoltaico , geotermico e di recupero e riciclo delle acque piovane.

L’applicazione del modello indiviudato permette per singolo insediamente un risparmio energetico, stimato rispetto al consumo medio del settore residenziale italiano, di circa 100 ton di co2 annue.

Ruolo nel progetto: consulente sistema energetico-ambientale

Progettazione:

Federico Zanfi http://www.federicozanfistudio.it/

Francesco Pergetti

Il principio assunto per la definizione dei sistemi tencologici ed energetici è stato quello di impiegare per quanto possibile la natura e i sistemi ambientali – vegetazione, acque di superficie, corridoi ecologici, sole – come una trama infrastrutturale alternativa alla rete infrastrutturale tradizionale, in grado di guidare lo sviluppo dei nuovi insediamenti verso soluzioni progressivamente “off grid”.